Marella Agnelli, biografia della moglie dell’Avvocato

Marella? Viviamo insieme da una vita. A quel punto l’altra persona diventa una parte di te; come si fa a dirsi amici? È di più, molto di più, è un pezzo di te stesso “. A pronunciare queste parole, in un’intervista a Repubblica del 1996, è stato Gianni Agnelli, L’avvocato per antonomasia. La Marella di cui sta parlando è ovviamente sua moglie, Marella Caracciolo di Castagneto, nota a tutti come vieni Marella Agnelli. Gran dama di un mondo blasonato sempre più rarefatto, raffinata collezionista d’arte e designer italiana quotata. Snella per un’intera vita, famosa per collo sottile, sempre elegante. Anzi, come dicevano i cinegiornali de La settimana Incom negli anni 60, la più elegante del mondo, tanto che il suo nome è diventato una rosa vincitrice di un concorso botanico.

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Marella Agnelli con Jacqueline Kennedy ad Amalfi

Marella Agnelli è nata a Firenze il 4 maggio 1927 in un’ottima famiglia proveniente dall’antica aristocrazia napoletana. Il padre, Filippo Caracciolo di Castagneto, era un diplomatico, per cui Marella Agnelli ha trascorso l’infanzia in diversi paesi d’Europa. La madre, Margaret Clarke, era una nata nata a Peoria, nell’Illinois. Il fratello di Marella Agnelli, Carlo Caracciolo, fonderà insieme un Eugenio Scalfari il gruppo editoriale L’Espresso-La Repubblica nel 1955. L’altro fratello, Nicola, sarà invece giornalista, studioso di storia e autore televisivo. Marella Agnelli ha avuto una vita molto intensa e da girovaga di lusso. Si è diplomata in Svizzera e laureata a Parigi e ha fatto la fotografa a New York. Nel suo curriculum, il ruolo di assistente di Erwin Blumenfeld, e quello di redattrice e fotografa in Italia per Voga. Solo seguendo diventerà designer di alta moda, un’artista dei disegni per stoffe d’arredamento. I l matrimonio con Gianni Agnellirisale al 19 novembre 1953. Quella fra Marella Caracciolo e Gianni Agnelli è stata un’unione appropriata, quasi inevitabile. Figlio di una principessa, nipote di un senatore, orfano dall’età di 14 anni del padre e dirigente sportivo decapitato accidentalmente dall’elica di un idrovolante: sono entrambi membri di una stretta cerchia elitaria all’interno della quale scelsero. Alla mamma di lei, che bello con la reputazione di tombeur des femmes (fra le sue conquiste e la sua vocazione è stata anche Jacqueline Onassis) non piaceva molto, ma pazienza. La fusione delle loro famiglie è uno degli imperi economici più importanti della storia d’Italia. Marella Caracciolo e Gianni Agnelli si sposarono nel famoso castello di Osthoffen a Strasburgo, al confine tra Germania e Francia, dove il padre di Marella Agnelli lavorava come rappresentante diplomatico dell’Italia presso il Consiglio d’Europa. Saranno una coppia che nulla riuscirò mai a mettere in crisi, nemmeno quando Gianni, in varie interviste, dichiarerà: “non è detto che un marito è fedele sia anche un buon marito”. Marella e Gianni Agnelli hanno avuto due figli, Edoardo e Margherita. Edoardo sarà il figlio considerato “stravagante” e dalla vita misteriosa, quello non conforme all’etichetta familiare.

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Nel 1977 Marella ha vinto il premio Product Design Award del Consiglio Risorse, conferitole negli Stati Uniti e la sua proverbiale eleganza l’ha portata fino alla Hall Of Fame della rivista Vanity Fair. Purtroppo, nella vita familiare sarà destinato a subire il grave lutto della scomparsa del figlio Edoardo che, dopo una vita problematica, nel novembre del 2000 verrà trovato morto sul fiume Stura, dopo un volo da un ponte della Torino-Savona. Un probabile suicidio. Margherita, invece, l’altra figlia, ha reso Marella e Gianni Agnelli nonni per otto volte. Tra questi nipotini troviamo anche John e Lapo Elkann, il testone della dirigenza Fiat e della Juventus al posto del nonno, quando scompare nel 2003. Rimasta vedova, Marella Agnelli non si è mai ripiegata su se stessa. coltiva la sua sicurezza come la passione per il giardinaggio.
La cura dei giardini delle sue case più importanti: Villa Frescot e Villar Perosa un Torino, ma anche la sua attuale dimora di Marrakech, con l’aiuto di Madison Cox, l’uomo che ha ereditato il patrimonio di Pierre Bergé e Yves Saint Laurent. Il suo hobby è diventato presto una professione che ha espresso anche attraverso la pubblicazione di numerosi libri di giardinaggio.

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Marella Agnelli con i nipoti Lapo e John

Museo Marella Agnelli. Marella Agnelli, assieme al marito Gianni, ha sempre manifestato una gran passione per l’arte. Insieme sono collezionisti rinomati, che godono del titolo di meravigliose opere di Canaletto, Bellotto, Canova, Manet, Renoir, Picasso, Matisse, Severini e Modigliani. La loro fantastica collezione è stata poi donata alla Fondazione Giovanni e Marella Agnelli pochi mesi prima della morte di Gianni Agnelli. C’è infine, c’è da raccontare che Marella Agnelli è stata anche modella di molti fotografi tra cui Clifford Coffin e Richard Avedon: è lui che la soprannominò “il cigno”. Anche Andy Warhol ne fece una delle sue musa e volle ritrarla in una delle sue famose serigrafie. Marella Agnelli è stata insignita Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana il 13 settembre 2000 su proposta del Presidente della Repubblica. Ha pubblicato cinque libri: Giardino segreto, Ninfa ieri e oggi, Il giardino di Ninfa, Ho coltivato il mio giardino e La signora Gocà. È tuttora membro dell’International Council del Moma di New York, Consiglio Internazionale del Tate di Londra, presidente della Riserva Naturalistica Torrente Chisone di Villar Perosa, del Consiglio degli Amici dei Giardini Botanici Hanbury, oltre ad essere presidente dell’Associazione Amici Torinesi Arte Contemporanea. La giovane signora nei primi mesi dopo il matrimonio trascorreva le giornate sui sofà, leggendo e sorseggiando il succo d’arancia, non era poi così svenevole e pigra come qualcuno (per un po ‘anche il marito) aveva pensato.

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